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La perdita del pelo

In natura il cane è soggetto a due periodi di muta durante l'anno: in primavera ed in autunno.
La funzione del sottopelo è quella di creare un cuscinetto d'aria intrappolata tra questi peli, più corti e fitti di quelli principali, in modo da fornire l'animale di uno strato isolante dall'aria esterna.
In particolare all'inizio dell'estate il sottopelo viene perso e diradato e all'inizio dell'inverno sostituito e infoltito.
Questi cambiamenti nel mantello dei nostri cani sono ovviamente più evidenti e marcati in animali che vivono all'esterno e risentono di conseguenza maggiormente dei cambiamenti climatici legati all'alternarsi delle stagioni.
Per i cani che invece vivono in appartamento a una temperatura relativamente costante, o comunque che varia in maniera molto meno consistente durante l'anno, questo processo risulta spesso di minor entità ma di maggiore durata. Anche il variare del fotoperiodo (cioè del numero di ore di luce durante la giornata) diventa ininfluente in questi animali a causa della luce artificiale.
In ogni caso è molto importante una costante toelettatura da parte del proprietario, a maggior ragione nei periodi di muta, intesa almeno come frequente spazzolatura (anche di un mantello a pelo corto) finalizzata ad allontanare i peli già persi ma ancora "intrappolati" nel mantello.
La muta resta in ogni caso un processo fisiologico e necessario alla salute del nostro cane, mentre una qualsiasi perdita di pelo localizzata o diffusa che arrivi a rendere visibile la cute sottostante (alopecia) va considerata patologica e quindi da sottoporre tempestivamente alla visita del veterinario.